Post profondo

In questa società che venera l’Immagine, chi si ferma a guardare al di là delle apparenze o è un pazzo o è uno che ha molto tempo da perdere e che non si cura delle critiche.

Moby Dick

He piled upon the whale’s white hump the sum of all the general rage and hate felt by his whole race from Adam down; and then, as if his chest had been a mortar, he burst his hot heart’s shell upon it.

E aggiornala una cosetta

Come ogni sera rientro a casa, accendo il router ed inizia la magia:

  • si aggiorna lo smartphone, 7 app
  • si aggiorna il tablet, 9 app
  • si aggiorna l’iPhone, 3 app
  • il Kindle mi ricorda che è uscito l’aggiornamento di un ebook, ma per installarlo devo prima cancellare l’ebook e poi riscaricarlo
  • si aggiorna Ubuntu, circa 18 pacchetti, 2 dipendenze non soddisfatte, rompe la minchia che devi riavviare
  • si aggiorna Steam, e poi si aggiornano almeno una dozzina di giochi
  • si aggiorna Windows, rompe la minchia che devi riavviare
  • si aggiornano Firefox e Chrome
  • dropbox inizia la sync, poi ci ripensa e si aggiorna, poi fa partire la sync di nuovo
  • l’antivirus ti ricorda che il database delle signature dei virus è obsoleto – ed era stato aggiornato solo poche ore prima

e poi mi vogliono vendere elettrodomestici IoT.

Ma soprattutto, se penso che devo aggiornare anche la CPU di tutti i miei computer perché contengono un paio di bug piuttosto brutti…

Propositi per l’anno nuovo

A parte scrivere qualcosa sui miei due blog (questo e paranoidcomputer.com), dovrei semplicemente iniziare a fare quello che mi ero prefissato come proposito per l’anno 2003.

Forse questa volta ci riesco.

“Aspettando i barbari” di Konstantinos Kavafis

Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza?
Stanno per arrivare i Barbari oggi.
Perché un tale marasma al Senato?
Perché i Senatori restano senza legiferare?
È che i barbari arrivano oggi.
Che leggi voterebbero i Senatori?
Quando verranno, i Barbari faranno la legge.
Perché il nostro Imperatore, levatosi sin dall’aurora,
siede su un baldacchino alle porte della città,
solenne e con la corona in testa?
È che i Barbari arrivano oggi.
L’Imperatore si appresta a ricevere il loro capo.
Egli ha perfino fatto preparare una pergamena
che gli concede appellazioni onorifiche e titoli.
Perché i nostri due consoli e i nostri pretori sfoggiano la loro rossa toga ricamata?
Perché si adornano di braccialetti d’ametista e di anelli scintillanti di brillanti?
Perché portano i loro bastoni preziosi e finemente cesellati?
È che i Barbari arrivano oggi e questi oggetti costosi abbagliano i Barbari.
Perché i nostri abili retori non perorano con la loro consueta eloquenza?
È che i Barbari arrivano oggi. Loro non apprezzano le belle frasi né i lunghi discorsi.
E perché, all’improvviso, questa inquietudine e questo sconvolgimento?
Come sono divenuti gravi i volti!
Perché le strade e le piazze si svuotano così in fretta
e perché rientrano tutti a casa con un’aria così triste?
È che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.
E della gente è venuta dalle frontiere dicendo che non ci sono affatto Barbari…
E ora, che sarà di noi senza Barbari?
Loro erano una soluzione.

Tirare le somme

Io sono la somma di tutti i miei errori.

Ma sono, soprattutto, la moltiplicazione di tutti i cornetti alla crema che ho mangiato.

La speranza è sempre l’ultima a morire

…ma già da subito capisci che è inutile avere speranza.

Oltre che inutile, spesso è dannoso e talvota anche derisorio.
Esiste una pillola contro le speranze infrante? Quale medico la prescrive? La passa la mutua?

“Ah buongiorno dottore, sono Scotti. Senta ho finito le pillole, sì quelle per la speranza, mi può preparare la ricetta che passo tra mezzora? Ah sta in ferie? Mi può dare il numero del suo un sostit… Ah non ha nessun sostituto? E che faccio allora, vado alla guardia medica? Son chiusi anche loro?! Pronto soccorso? Sa è una situazione un po’ delicata ed urgente e mi servono… Nulla? Ah famo a settembre? Altrimenti, in alternativa, posso provare ad attaccarmi al cazzo? No, sono a posto così, non mi serve altro. La ringrazio dottore, buone ferie a lei e alla signora.”

Sono indeciso se chiudere questo post con House of the Rising Sun, che vi agevolo nella bellissima versione dei The Animals, oppure con Don’t stop believin’ dei Journey.

Forse invece è meglio farsi una bella risata di tutto e di tutti, che magari domani se svejamo freddi: