Mamma è ancora lì, nella bara, fredda ed immobile che non sembra neanche lei ma un manichino.

Non riesco a togliermi dalla testa gli ultimi momenti, il respiro affannoso ed il non percepire più il suo cuore battere.

Improvvisamente oggi pensavo al nome dell’infermiere che veniva a farle le punture, ma non lo ricordo più: ora lo sa solo lei – e questo mi ha fatto pensare a quanti milioni di cose, date, ricordi, nomi, si sono perse per sempre.

E mi chiedo e spero se in questo universo – dove nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma – quei ricordi davvero rimangano da qualche parte, in qualche forma, per essere conservati e raccolti da qualcuno o qualcosa.

E spero che ci sia il modo di rivederci tutti insieme, una volta, per sempre.

By Alberto Gianmaria Scotti

Non particolarmente interessante