Papà diceva sempre “devo vivere la vita che non hanno vissuto i miei fratelli”.
Questa voglia di vivere lo ha portato a 89 anni.
Lo ha portato a resistere 52 giorni di ospedale, dove i dottori continuavano a dirci “la situazione è drammatica, non passerà la notte”, e invece nonostante questo resisteva.
Ma 52 giorni di ospedale e, soprattutto, una patologia allo stomaco mai compresa a fondo piegherebbero chiunque.
Alla fine se ne è andato così, in una domenica pomeriggio, con un ultimo respiro lungo e lento.
Mi raccomando dipingi tanti quadri da lassù papà.